Metodo Cinquestelle

Pubblicato il da Orson

Metodo Cinquestelle

Molto tempo che non scrivevo degli "amici" cinquestelle, non mi mancava però qui abbiamo raggiunto un'apice incredibile.
Facciamo un po' d'ordine.

Due senatori cinquestelle Maurizio Cioffi e Andrea Buccarella propongono un emendamento per l'abolizione del reato di clandestinità dalla Legge Bossi-Fini, legge ignobile, non nascondo che ho firmato per il referendum circa la sua abolizione.
L'emendamento passa.
La notizia fa il giro del web, anche perché l'eco delle vicende e delle vittime di Lampedusa non si è ancora spento, anzi.

Qualcuno avanza lo spettro che ora, visto che non c'è la necessità dell'arresto e del processo, le espulsioni sono più facili. Vero, però se si vuole fare una nuova legge da qualche parte si deve cominciare.
La notizia più incredibile è la sconfessione del dinamico duo Grillo-Casaleggio, praticamente la questione non era nel programma, dicono, aggiungendo che se avessero proposto l'abolizione della clandestinità la gente non li avrebbe votati. Poi, non paghi, aggiungono che si tratta di una questione di metodo, perché non solo non era in programma, praticamente un vangelo pentastelluto, ma non è stato sottoposto al vaglio dei famosi iscritti, che oramai sembrano sempre più i pochi lettori de I Promessi Sposi come diceva il Manzoni.

Cosa significa questa cosa? Se viene fuori una questione non prevista bisogna rispettare una lunga trafila prima di arrivare a votare in Parlamento? Sono stati eletti, hanno pieno mandato elettorale, cosa devono aspettare? Un suggerimento? Si era rotto il chip per caso?

Il duo ci va giù pesante e poi qualcuno cerca di metterci una toppa, lo stesso Buccarella dichiarerà in seguito

«Forse abbiamo sottovalutato la portata dell'emendamento, convinti che la maggioranza lo avrebbe respinto» .

Non ho capito, voi proponete un emendamento sapendo che lo bocceranno? Non so se davvero si comprenda il senso di questa dichiarazione, ma spero che lo capiscano i loro elettori, perché io mi arrabbierei parecchio, ma non sono fra questi.

Anche dire che se lo avessero messo nel programma significava non prendere voti non ricalca la linea del rinnovamento per il paese, piuttosto la solita pappetta politichese. Per favore se dovete fare una porcata alla fine coordinatevi.
In mattinata si discuteva del finanziamento ai partiti. Arriva l'intervento dei cinquestelle con la solita tiritera ed infini l'epiteto LADRI ai presenti in aula, ma esteso a tutti i politici eletti. Costruttivo, soprattutto visto che oramai anche i cinquestelle sono là in mezzo. Comincia a scricchiolare la famosa differenza. A me questa è sembrata un'altra toppa messa lì, come la dichiarazione di un altro parlamentare cinquestelle che ricordare che tutto poi dipenderà dall'Assemblea, ma il governo è disposto a fare suo l'emendamento. Sono guai.
Comunque la ramanzina di Grillo-Casaleggio non ha sfondato, visto che molti parlamentari del M5S si sono schierati con Bucarella e Cioffi, che hanno ammesso l'errore nel metodo, però hanno convocato un assemblea dei gruppi e che sarà quella a decidere e non i diarchi. Poi i malpancisti non c'erano eh.

Francamente oramai direi che è ora di finirla con la scusa della rete per fare qualsiasi cosa. Ha sottolineato bene Rodotà, primo portato da Grillo come unico degno e puro per il Quirinale per poi essere ripudiato alla prima critica. Credo che si stia abusando de L'Internet, uso apposta questa definizione, o di quello che è diventato.

«Una forza politica non può andare in Parlamento e dire le opportunità parlamentari non le voglio cogliere perché obbedisco alle logiche della Rete», (qui l'articolo sul suo intervento) sottolinea Rodotà, anche perchè esiste un kairos, termine più elegante di timing, confermando che alla fine l'uso della tecnologia porti ad un ulteriore rallentamento del processo decisionale. Però a mio avviso c'è un punto, forse più sotterraneo e dietrologico, sulla "sconfessione", il fatto che nelle commissioni si stava creando un'asse fra PD e M5S. Le famose maggioranze variabili. Non sarà che qualcuno nel PD, con la storia dell'amnistia/indulto, che sono sicuro non avrebbe riguardato Berlusconi, anzi, ora con il tentativo di abolire la Bossi-Fini, stia tentando di modificare il PD? Io vi metto il dubbio, il resto è opinione. Fino ai fatti.

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