Se non ora quando? Magari quando imparate a comunicare

Pubblicato il da Orson

Se non ora quando? Magari quando imparate a comunicare

Mi sono imbattuto nello spot del movimento Se non ora quando, sul sito di repubblica.it, che invita alla mobilitazione elettorale e all'impegno dei partiti per costruire un'Italia che sia più a misura di donna. Iniziativa meritoria, con la quale non si può non essere d'accordo, però poi guardo lo spot e mi trovo un pò a scuotere la testa. Non è la prima volta che mi trovo a polemizzare con questo movimento, anche perchè al vertice, non so ora, prima c'era un piccolo circolo radical chic, spero che le cose siano diventate più aperte, però vi lascio vedere lo spot.

Non discuto i dati, anzi, molte donne che conosco sono laureate, brillanti e si danno parecchio da fare. Mi chiedo una cosa, però, ma c'era proprio bisogno di metterci due attrici? Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini, molto conosciute dal grande pubblico, non credo possano davvero interpretare il disagio, passatemi il termine, e la richiesta di una società più paritaria, dall'equiparazione dei diritti sul lavoro all'aumento degli asili nido, dal rispetto delle scelte sull'aborto al rispetto pieno della legge sullo stalking. No perchè, nonostante lo sforzo, non mi sembra gli riesca bene la parte delle donne indaffarate e impegnate. Non c'è lo con le due attrici, anzi mi sono anche simpatiche e avuto modo di apprezzarle in tv e al cinema, però non è così che secondo me si comunica.
Pochi giorni fa Fabiola Gianotti, che lavora al Cern di Ginevra, nell'equipe che ha scoperto il Bosone di Higgs, una di quelle che arrivano sui libri di scuola, è arrivata quinta nella classifica dei personaggi dell'anno secondo Time. Quinta secondo Time. Non c'è solo lei naturalmente, le donne di successo, odio questo termine ma non ne trovi altri ora, italiane sono tante, e sicuramente tutti conosciamo una persona che poteva benissimo impersonare questa campagna come simbolo e impegno. Forse era meglio che utilizzare l'ennesimo personaggio dello spettacolo.
Sono convinto che visto che questo paese sta cambiando parzialmente, ma ha un desiderio e un bisogno profondo di rinnovarsi, sia proprio il caso di partire dalla comunicazione, soprattutto quella politica e di impegno. E' giusto che i professionisiti della comunicazione si impegnano per qualcosa che sia veramente vicino e interpreti il sentire comune, sempre con trasparenza e chiarezza, direi che ora di finirla con l'epoca dei testimonial.
Magari è davvero il momento di muoversi, perchè: se non ora quando?