Quanto ti stimo #Messora!

Pubblicato il da Orson

Quanto ti stimo #Messora!Quanto ti stimo #Messora!

Volevo scrivere un post dal tono diverso. Più irriverente, più antipatico, l'oggetto era Claudio Messora. Volevo farlo come la "cittadina" Serenella Fucksia ha fatto con la Boldrini, a cui non piace la neo presidente della Camera perchè:

“Perché ne parlano tutti bene ed è fin troppo facile parlarne bene”. In che senso? “Lei ha un curriculum fin troppo bello, con questi incarichi troppo veloci e troppo facili. E' figlia di una famiglia che sicuramente l'ha sostenuta e gli ha permesso di fare quello che ha fatto. E a me le persone che si fan belle...”

Un giorno da pecora

Volevo scriverlo perché Messora ha fatto il musicista, il project leader, l'amministratore delegato e chissà che altro ancora . Lo volevo anche perché Messora, prima circa 18 mesi fa, Messora aveva delle opinioni molto diverse dai cinquestelle su finanziamento pubblico ai partiti e numero dei parlamentari, basta leggere questo post scritto per Il Fatto.

L'avrei fatto con la colonna sonora dei Gazosa che cantavano www mi piaci tu, cambiata in blu blu blu messora sei tu - la melodia restava la stessa. Magari avrei anche ricordato il doppio dvd realizzato sul fantomatico metodo Giuliani sulla previsione dei terremoti, che dopo la tragedia de L'Aquila, è scomparso e che la comunità scientifica, internazionale e nazionale ha mai preso in considerazione. Avrebbe fatto comodo per l'Emilia. Magari è un po' come le scie chimiche.

Magari gli avrei chiesto che cosa fa davvero lì per i cittadini del m5s, perché non è proprio chiaro.

Quanto ti stimo #Messora!

Che vuol dire? Quanti sono i portavoce? Uno per eletto? Ma non dovevano tagliare gli incarichi, gli sprechi, abbattere la casta, riportare tutto a Gaia? Invece ci siamo di fronte agli ennesimi epiteti, tipo spalatori di merda, oppure di fronte all'ennesimo scherzo fatto al senatore Campanella, che per due giorni di seguito ha creduto che dall'altra parte del telefono ci fosse Nichi Vendola che tentava di comprarlo per passare a Sel! Due volte in due giorni. Quest'uomo chi è al Senato della Repubblica Italiana.

Poi invece la realtà ci sorpassa e ci sovrasta.

Claudio Messora, nominato tra i coordinatori per le comunicazioni esterne del Movimento 5 stelle, sarebbe indagato dalla procura della Repubblica di Monza per ricettazione, violazione, sottrazione, e rivelazione del contenuto di corrispondenza.
HACKER LEGATI AL M5S. Lo ha scritto il quotidiano online LaVoce, secondo cui il blogger è indagato, insieme con un altro giornalista, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti di hacker legati al M5s.
Sembra che sia imminente l'apertura di un fascicolo a carico di una cinquantina di attivisti grillini per minacce.

Lettera 43

Non fai neanche in tempo a fare un banale caffè che arriva una precisazione, neanche riesci a sentire tutti i commenti sulla giustizia ad orologeria, la stessa di Silvio Berlusconi, ma in modo diverso, non so come, ma sicuramente diversa.

Sarebbe già stata richiesta l'archiviazione nei confronti di Claudio Messora, il consulente per la comunicazione del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera indagato dalla Procura di Monza. Stando a quando sostiene il quotidiano online La Voce d'Italia, Messora era finito nel registro degli indagati per un atto d'ufficio, in seguito alla denuncia dei Pirati Italiani di Marco Marsili.

IL SIMBOLO CIVETTA
La vicenda risale al gennaio scorso. I Pirati italiani (da non confondere con la costola italiana del movimento internazionale fondato nel 2006) beffarono Beppe Grillo presentando al Ministero dell'Interno un simbolo del tutto simile a quello del Movimento 5 Stelle, rischiando di fatto di escludere il movimento dalle elezioni Politiche di febbraio.

Claudio Messora, consulente per la comunicazione del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera
LE IMMAGINI DELLE CHAT
Poche ore dopo Messora pubblicò sul suo blog una mail ricevuta da sedicenti attivisti di Anonymous, in cui venivano erano contenuti dei link che portavano ad alcune immagini pubblicate sul web: erano tre screenshot di conversazioni private avvenute sulla chat di Facebook tra alcuni attivisti dei Pirati italiani. Le conversazioni mostravano la responsabilità di questi ultimi nella presentazione del simbolo civetta.

LA DENUNCIA
In seguito alla pubblicazione, Marco Marsili, responsabile dei pirati italiani e direttore de La Voce d'Italia, presentò una denuncia alla Procura di Monza per accesso abusivo a un sistema informatico (la violazione dei profili Facebook) e per ricettazione, violazione, sottrazione e rivelazione del contenuto di corrispondenza.

LE INDAGINI
Adesso, al termine di due mesi d'indagini, il sostituto procuratore Giulia Rizzo avrebbe spezzato in due l'inchiesta. Da una parte farà proseguire le indagini contro ignoti, autori dell'accesso abusivo all'interno del profilo Facebook dei Pirati italiani.

CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE
Dall'altra avrebbe chiesto l'archiviazione nei confronti di Messora per tutti i reati contestatigli. Per la Procura il blogger non avrebbe commesso alcun reato: non ha partecipato in alcun modo alla violazione dei profili Facebook e non ha diffuso sul suo sito materiale segreto. Le immagini delle conversazioni erano infatti già state pubblicate dagli stessi Anonymous e Messora si è limitato a riprodurre il link alle immagini sul suo blog. Tra pochi giorni la decisione del gip.

Vanity Fair

Mollo tutto perché Messora ha bisogno di tempo e pazienza. Perchè i cinquestelle vogliono essere nella stanza dei bottoni, ci devono essere nella stanza dei bottoni. Magari non conoscono quel vecchio aneddoto di Pietro Nenni che raccontava di come fosse arrivato alla stanza dei bottoni - il primo governo di csx in Italia - ma non avesse trovato i bottoni.
Avrai tanto lavoro caro ByoBlu, tu o blogger frescherrimo, quasi come l'acqua, tu blu blu blu ci piaci tu - scusami era irresistibile il richiamo - perché bisogna resistere.

Mi permetto di ricordarti una sola cosa, piccola, un'inezia: la politica è dialettica e se stai zitta e ti rinchiudi nella torre di bit non ha molto senso.

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