Parlare di lavoro all'Internet Festival 2012 #if12

Pubblicato il da Orson

Parlare di lavoro all'Internet Festival 2012 #if12

*da Intervistato.com

Quando arrivo a Firenze ho meno di 10 minuti per trovare il regionale che porta a Pisa e incontrare gli altri due compagni d’avventura. E’ passato un pò di tempo dall’ultimo volta che ci siamo visti, anche se i contatti sono quasi giornalieri grazie ai social e non solo.

Così io, Maurizio e Andrea, spendiamo quell’ora per coordinarci sullo speech da fare alla scuola superiore Sant’Anna, che ospita una parte degli eventi dell’Internet Festival 2012 di Pisa. Fa caldo e dopo un boccone mangiato un pò in fretta raggiungiamo il posto. La Sant’Anna è davvero un bel posto e in parecchi avrebbero voluto studiare in Pisa, anche perchè con La Normale sono due eccellenze della formazione in Italia. Di che parliamo? Di lavoro, precisamente di un progetto che si chiama Smartjob.Obiettivo? Aiutare le imprese che cercano risorse e aiutare chi cerca lavoro a valutarsi e a scegliere le occasioni migliori. Perchè? Perchè Google, Linkedin, gli SN, i Cv, oramai non bastano più, se sono mai bastati. Perchè molto spesso le aziende non sanno cosa cercano e chi cerca lavoro si affida a sistema che non sono utili.

La sala è piena, una bella sala affrescata. Prendo un caffè mentre illustriamo i dati del mercato del lavoro e delle varie tendenze, si stupiscono del fatto lo scorso anno in Italia 1.200.000 persone hanno trovato un’occupazione stabile. Ne perdiamo troppi di posti però. Questo però perchè siamo un paese che non accetta di cambiare e che a volte non riconosce i propri limiti e che non sa girarli a proprio favore. Smartjob parte anche da qui. C’è un sistema di autovalutazione delle proprie competenze, che ti aiuta anche a trovare un modo per implementarle - ma quello è un altro pezzo del progetto - e che rende molto più facile alle aziende capire quello di cui hanno bisogno.

Bisogna anche capire come raccontarsi, capire che il lavoro spesso oggi è un elemosina, certe “offerte” sono davvero offensive, ci siamo capitati tutti, bisogna anche capire come essere attivi e propositivi, capire qual è il lavoro che si vuole fare, o l’area di lavoro che si cerca, gli invii a pioggia dei cv sono quasi mai utili, visto che spesso le aziende mettono annunci civetta, oppure leggono i curricula pescandoli da un mucchio. Lo so, non è giusto, ma è così. Ma neanche mandare una lista di punti su ciò che abbiamo fatto serve a molto. Tutti parlano di Storytelling digitale ed è il momento di applicarlo su noi stessi, di narrare quello che si vuole fare, raccontando le proprie esperienze, nella prospettiva di acquisire altre competenze e di raggiungere risultati. Ricordarsi sempre che siamo noi la risorsa per l’azienda e che dare lavoro non è un favore che ci fanno. Smartjob per ora è ancora in prova per un numero limitato di persone, abbiamo attivo solo il blog www.smartjob.it , dove ci si può iscrivere, ed il gruppo facebook.

Le domande sono tante, due ore non sono bastate e con alcuni abbiamo continuato durante un aperitivo. Ci hanno chiesto perchè lo facciamo, qual è il nostro ritorno. Smartjob è gratuito per tutti, noi vogliamo solo fare qualcosa e smetterla di parlare solamente. Ne usciamo molto bene e a cena siamo rilassati. La mattina è ancora meglio, visto che compriamo Il Tirreno, c’era un giornalista in sala, e scopriamo di essere in prima pagina. Ci salutiamo in stazione fino alla prossima volta. Un’ultima cosa: non siamo una startup. Per noi fare impresa è una cosa diversa.

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