O la borsa o Lavitola

Pubblicato il da Orson

O la borsa o Lavitola

Gramellini oggi sembra scatenato nel commentare la famigerata lettera di Lavitola, dove il faccendiere-pescatore ricorda a Berlusconi certi favori fatti a Berlusconi! Però io certi toni li avrei risparmiati, non per rispetto a qualcuno, ma perchè, se la lettera fosse vera, è davvero disarmante. E' l'ennesima prova del secondo ventennio, per usare una formula giornalistica, di un periodo della nostra storia che ci ha visti divisi e anche abbastanza ciechi, fra chi è stato bendato e chi ha addirittura si è voluto bendare. Chi di noi immaginava o intuiva o sapeva parzialmente, non poteva arrivare a tanto. Sale la rabbia, ancora una volta per un uomo, ma anche per tutti i suoi accoliti, affini, colleghi e avversari, comunque conniventi, che non hanno mai attaccato frontalmente un sistema, o, come penso io, non l'hanno mai fatto seriamente. Nonostante tutto non ne siamo ancora fuori, siamo ancora persi in capelli, finti, festini, tanga, zoccole, puttanieri, suv e puzza di scorie tossiche. Non se ne esce con le elezioni, né con la pancia, nè coi forconi, ci vuole tempo, forse anche troppo.

In basso trovate il link al testo integrale della lettera.

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