Nonsoloconfronto

Pubblicato il da Orson

Nonsoloconfronto

C'è stato. Chi abbia almeno per un paio di minuti acceso una tv, una radio, un computer, chi sia passato accanto a un giornalaio, o fatto colazione in un bar, o solo sorvolato in aereo l'Italia sa che ieri c'è stato il famoso e atteso confronto fra i leader del centro-sinistra. C'erano tutti è 5: la Puppato Invisibile, che negli ultimi giorni ho visto abbastanza e non sono un suo stalker, bacciTabaccievenere, Pierlu-Gigi Bersani, Matteo ObaminoBianco Renzi e Nichi Ventothal, l'uomo della verità.

Abbandoniamo per un po' il faceto e vediamo di essere seri, per quanto possibile. Tra ieri e oggi hanno dato le loro pagelle, si sono aperti degli online poll, erronaemente chiamati sondaggi, che sono una cosa seria e difficile da fare. Solo Repubblica ha fatto un vero sondaggio indicando la modalità usata quindi con copertura e costruzione del campione, gli altri hanno messo una pagine web con un elenco e hannno chiesto chi aveva vinto, scontato l'esito basato sui frequentatori di quel giornale online.
Il dibattito è stato bello, noioso e necessario. Bello perchè era parecchio che on vedevamo un confronto politico fra candidati e non un talk show, anche abbastanza nuovo considerata la formula. Noioso perchè abbiamo sentito tante parole e siamo oramai un pò assuefatti alle gazzarre, senza risse poi come si fa. Necessario perchè gli italiani hanno bisogno di capire le posizioni dei loro politici, soprattutto chi si recherà a votare le primarie per scegliere il candidato premier del centro-sinistra, e, al di là di tutto, si sono anche viste differenti posizioni.

Sky ha vinto, sia nei numeri che nel format, chi parla di pochi telespettatori sa poco o nulla di neo tv, non ha contato che il confronto è stato visto sui canali a pagamenti di sky, su Cielo del digitale terrestre e su tutti gli streaming possibili, che ieri sera sono stati tantissimi. Si è svolto tutto nel teatro di XFactor e qui c'è chi ha gridato allo scandalo parlando di "spettacolarizzazione" della politica. Si vede che sono stati fuori nel ventennio berlusconiano e che per loro una certa "scrivania" è ancora simbolo di serietà. All'inizio sembrava un pò una cosa a metà fra il telequiz e il talent, ma è stato uno spaesamento breve. Certo i ragazzi di Sky devono migliorare nella scelta degli hashtag per i social: #confrontoskytg24 è troppo lungo e troppo composito, quello del fact checking non me lo ricordo, ma sembrava un numero di passaporto. Non stupische che alla fine abbia vinto #csxfactor, breve ma soprattutto giocava sull'ironia del talent show, elemento riconoscibile per molti.

Ha vinto Twitter. Ieri abbiamo avuto la dimostrazione di come sia entrato nella politica adulta anche qui da noi. Ieri il dibattito è stato seguito con un second screen, tablet o smartphone che sia, che ancora oggi per la social tv, devi avere qualcosa che vada in diretta e che voglia essere condiviso. Quando un programma ha un coinvolgimento personale molto forte e una dose di suspence io resto sempre dubbioso su questa modalità. Repubblica ha realizzato un analisi ben fatta, misurando anche il sentiment per i candidati (era ora).

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Inoltre ha indicato l'attività dei candidati alle primarie, menzioni comprese. Un buon lavoro che, non vorrei sbagliare, ma dovrebbe portare la firma di Vincenzo Cosenza, ottimo esperto.

Hanno vinto i MEME. Qui il ringraziamento speciale va a MeriPop, nuova responsabile del sito del PD con la famosa immagine dei fantastici 5. D'accordo le critiche, che non condivido, però l'ironia è importante, inoltre è stato usato un forte elemento dell'immaginario pop, cosa che mi piace molto, ed ora molti sanno che il PD ha anche un sito web. L'effetto è stato quello di generare una molteplicità di MEME che hanno generato suoi social network e poi sono stati ripresi su tutta la rete, in tv e sulla carta stampata. Poi, non s'era detto che il PD doveva anche svecchiare l'immagine che ha di sè? Forse c'è chi preferisce ancora vedere la campagna di Bersani in maniche di camicia, oppure il principe Emanuele Filiberto che va su Youdem con Pupo dopo Sanremo. I MEME sono potenti, quindi abituatevi.

Aspettiamo il prossimo, che sarà sicuramente coi protagonisti del ballotaggio, quasi certo Bersani e Renzi. Ieri ne sono usciti bene. Renzi ha usato come sempre le sue armi migliori, soprattutto un appeal diretto, ma su certi punti è inciampato, mentre Bersani ha fatto un pò il percorso del diesel, non è partito benissimo, ma dopo ha carburato e si è reso conto che poteva portare a casa qualcosa di più. Una vittoria contando alcune difficoltà che ha avuto in precendenti esperienze televisive.
L'unica cosa certa di tutto questo è che io continuerò ad essere un abbonato sky.

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