La parabola dei cinepanettoni: da Artaud a Massimo Boldi

Pubblicato il da Orson

La parabola dei cinepanettoni: da Artaud a Massimo Boldi

Il destino dei cinepanettoni è segnato, oramai è finita, purtroppo. Fra qualche anno ci sarà la riscoperta con forum, rassegne, libri e festival. Lo so che adesso storcete tutti la bocca, ma i cinepanettoni sono stati il vero cinema di questi ultimi 20-30 anni. Guardate questa clip del 1995, tratta da Spqr, anticipa tutta la vicenda dell'Olgettine.

Il cinema qui diventa sociologia del futuribile, diventa un cineocchio alla Dziga Vertov, un indagine sugli intricati meccanismi del potere pecoreccio, condotta e reificata nel corpo dell'attore-feticcio Cristian De Sica. Certo, non si può dimenticare, colpa su chi lo fa, l'altro grande interprete, una vera marionetta all'Artaud, Massimo Boldi, che nel 1989 con Fratelli d'Italia anticipò il dramma leghista, della romanizzazione della classe dirigente e della loro corruzione. Una "spremuta di sangue" è una battuta magistrale, che segna l'ingresso di come sarebbe stata l'inclusione di un movimento politico di rottura nel "sistema", arrivando a mettere in nota spesa anche i lecca-lecca.

Eppure è l'iperbole della tv e della critica sociale ad arrivare al suo acume coi cinepanettoni, soprattutto con un uomo che non è un attore, ma diventa davvero carne fatta di pixel, anticipatore anche di tutta la tossicità di twitter e social network: Enzo Salvi. In Natale in India, del 2003, Salvi è il rapper Vomito, che incontra al check-in di un aereoporto il magistrato Massimo Boldi. Ci sono tutti gli elementi dello scontro e del disagio fra società civile imbarbarita e istituzioni, in una vera apoteosi.

Queso filone-genere senza una vera struttura narrativa, ma che percorre la strada del mosaico patchwork, del collage e del readymade dadaista, oramai lascerà spazio alle commedie, magari pure con il lieto fine, oppure a film-inchiestra sull'Ilva o altre tragedie del nostro paese, o peggio a nuovi film di pseudo-Nanni Moretti. All'inizio andranno bene, sarà quasi una nuova forma di dovere civico e morale andarle a vedere, ma sappiamo tutti che nel caloro nascosto delle nostre case i computer staranno lì a scaricare torrenti di cinepanettoni, fra un rutto e una scoreggia intervellate da battute volgarissime. Enzo Salvi è il Pierino del 21esimo secolo e merita un posto d'onore!

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