Grillo, dal Boom allo Sbam. Un post onomatopeico.

Pubblicato il da Orson

Grillo, dal Boom allo Sbam. Un post onomatopeico.

Torniamo a parlare di Beppe Grillo, che sembra aver riempito il buco lasciato da Silvio l'Africano, che si è andato a ritemprare presso il resort di Briatore a Malindi. Dal Boom dell elezioni allo sbam di alcuni rimbrotti, onomatopee in omaggio a Lucca Comics. Cosa è successo? Beppe Grill è andato in soccorso dell'amico avversario Antonio Di Pietro, che non se la passa bene dopo la puntata scorsa di Report che ha raccontato del suo patrimonio immobiliare. (Tra l'altro Di Pietro dice di aver chiarito, ma le sue spiegazione hanno convinto poche persone). L'autoproclamato capo politico del Movimento 5 Stelle (meno male che aveva detto che lui non era neanche un portavoce), ha lanciato la candidatura di Di Pietro al Quirinale dopo l'addio di Giorgio Napolitano, adducendo che il leader dell'IdV è stato il primo oppositore di Berlusconi in Parlamento.Ne potremmo citare anche altri, ma non ci va di tirarla per le lunghe.

Se non bastasse riesplode la questione della democrazia interna (mai sopita) accentuata dai toni maschilisti delle dichiarazioni dopo la puntata di Ballarò dove era presente l'attivista 5 stelle Federica Salsi. Sapete tutti natualmente del paragone fra Punto G e talk show, certo che detto da un narcista come lui sorprende e non poco. Federica Salsi ha risposto: È stata una delusione. Ha mostrato di essere vittima della cultura berlusconiana di questi anni. E' stato veramente sgradevole. Un maschilista come altri. Dare una connotazione negativa a una qualità delle donne è roba da medioevo. Veramente degradante. Ha incassato anche l'appoggio di alcune altre colleghe attiviste, di molti movimenti femminili e di Alessandra Mussolini, non che fosse richiesto.

Non credo che Grillo sia vittima del pensiero berlusconiano, il maschilismo è forte nella cultura italia, di qualunque parte politica, anche quando si mette a nuotare per attraversare lo Stretto sa di machismo di bassa categoria, magari poteva preparare una piattaforma politica, invece di continuare a ripetere "C'è la rete!" invece di sfornare comunicati per la stampa e per regole non propriamente democratiche per i candidati del M5S. Mentre rifiuta la presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana, presa per un baratto, mentre è offerta perchè sono il primo partito, inizia la campagna acquista per l'IdV, che ora è divisa e in mezzo alla tempesta, un'operazione che vede anche malcontenti fra gli stellini. Magari se alzassero la voce anche loro...

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