Candy Pusher Saga

Pubblicato il da Orson

Candy Pusher Saga

Il gioco è una cosa seria. Questo s'impara già col primo sonaglio o palla in mano, ma nel mondo dei social lo è ancora di più. A parte il caso Zynga gli sviluppatori stanno aumentando e recentemente dopo Ruzzle, che ha invaso computer, tablet e smartphone, basato sull'errata conoscenza della lingua italiana, adesso c'è un'altra invasa silenziosa. Io non vedo grandi post o articoli su Candy Crush Saga, eppure i numeri ci sono: venti milioni di like, app più scaricato negli store di Apple e Google e anche chiave di ricerca nei primi posti fra youtube e motori di ricerca. Addirittura un'immagine è stata usata nell'ultimo video di Psy e pare che a Hong Kong il 15% degli abitanti ci giochi. Eppure sembra di parlare di una setta, anche perchè non arrivano gli avvisi molesti che arrivavano per Farmville, che Candy Crush ha oramai superato coi suoi 46 milioni di giocatori attivi, o per gli altri giochi.

Lo schema è quello di Bejeweled solo che qui siete una bimbetta persa in un mondo di caramelle e dolcetti con lo scopo di farvi strada e rimettere un po' d'ordine. Come sempre non c'è un motivo forte, perché non siamo di fronte al gioco Maiuscolo da hardcore gamers, tipo Assassin's Creed o simili, qui quello che conta è la durata nel tempo, quindi oltre 400 livelli che solo in pochi percorreranno fino alla fine. Formare delle combinazioni per superare livello dopo livello, aiutati da booster e da amici dei social che possono donarvi mosse extra e vite. Potete anche comprarli, sia i booster che le vite. Questa è la cosa che più mi ha fatto sorprendere. Ho visto gente insospettabile comprare dei booster e delle mosse extra, perchè ci sono dei livelli in cui rimani bloccato, mentre vedi i tuoi amici che vanno avanti. Perchè? Cos'ha di diverso questo gioco rispetto agli altri rompicapo tanto da spingere all'uso della carta di credito? Forse questa parziale discrezione? Il meccanismo rompicapo? In fondo non è come i giochi stile Farmville dove bisogna mantenere in vita qualcosa, quindi dando attenzione, il livello rimane lo stesso anche se non si gioca. Tra l'altro si possono avere molte più vite se si gioca su social, FB, su smartphone e tablet. Ci sono anche dei siti che danno dei trucchi da installare, ma francamente se si indaga si scopre che poi ci sono dei costi di connessione da pagare, spero che nessuno arrivi a tanto.

Quello che risulta oramai chiaro è che esiste un mercato di videogiocatori di qualsiasi età al di là di quello delle console più famose, legato a doppio filo al mondo social.

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