Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.

Pubblicato il da Orson

Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.Boicottaggi, Gramellini e #Loach. Tutto a #Torino.

I Fatti e i Documenti

Orson

Non è una bella vicenda, non lo è mai quando riguarda il lavoro negli ultimi tempi. Non è bella neanche la replica di Massimo Gramellini, acuto corsivista de La Stampa, giornale di Torino. Non ricapitolo la vicenda, i due link sono lì apposta. Gramellini fa un'accusa di strategia a Loach, dicendo che questo boicottaggio è un'arma vecchia, da sinistra radicale e che non porta a niente. Però si dimentica alcune cose. Ken Loach è un regista coerente e lo dice anche nella sua dichiarazione ricordando il suo film Bread and Roses, che non è il solo, mi vengono in mente, Piovono Pietre e Riff Raff.
Secondo punto: a che serve un boicottaggio? E' evidente che un boicottaggio è un azione che tende a rifiutare qualcosa di una controparte ed è schierarsi con una parte che si ritiene danneggiata. Schierarsi per provocare un danno. Perchè allora Ken Loach sarebbe dovuto andare al Festival di Torino, quando in realtà lui è contro certe decisioni che riguardano il Festival di Torino? Per non danneggiare gli spettatori del Festival?
La vicenda ha avuto un eco che è andato fuori dalle pagine dello spettacolo per arrivare in cronaca, ottenendo un bel risultato di visibilità, non solo italiana. Ho appena visto in una decina di secondi che ne parlano Liberation e Hollywood Reporter. Sicuramente altri giornali e media online riprenderanno la notizia. Se io inoltre voglio arrecare un danno allora devi far conoscere una notizia, ma soprattutto devi restituire, seppur in una piccolissima parte il disagio che stanno subendo i lavoratori licenziati, sottolineando anche come sia contrario alla pratica di esternalizzazione dei servizi. Quindi cerco di attirare cattiva fama sul festival!
Non capisco perchè Gramellini insista su questa cosa che il boicottaggio sia una vecchia arma. Lo rispetto troppo per pensare male è andare a vedere che fra i clienti della REAR, dal loro sito ci sono FIAT Group, Centro Congressi Lingotto e Juventus FC. Ma Gramellini non è juventino.

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