#videomessaggio: si vabbè, ma poi?

Pubblicato il da Orson

#videomessaggio: si vabbè, ma poi?

Nessun riferimento al governo, nessun accenno alla decadenza. Berlusconi va in scena col suo videomessaggio, che tanto rumore ha fatto, sfruttando i suoi cavalli di battaglia: i giudici comunisti e la sinistra italiana che l'ha fermato con mezzi illeciti.

Ricomincia con il leitmotiv del liberalismo/liberismo, che nessuno gli ha detto che liberale significa credere nell'equilibrio dei poteri, mentre lui parla di giudici come "impiegati dello stato non eletti". Se la prende con quei partitini che non gli hanno dato la maggioranza impendendogli di governare, si l'ha detto ancora, poi l'invito a scendere in campo. Dito puntato verso lo spettatore che si sente chiamato alle armi, speriamo metaforiche, per entrare in Forza Italia, o nella salma riesumata. Finisce su una salva di forza italia, dopo essersi anche definito uomo di sport, l'unico guizzo veramente comico.

A parte il fondotinta Berlusconi è moscio.Doveva fare un uragano, mentre si è trattato di una pioggerella e non serviva neanche l'ombrello. Il governo non cadrà, è abbastanza chiaro a tutti. Sono piuttosto curioso di sapere come pitonesse, falchi e colombi, traduranno le parole del capo, ma è evidente che Silvio non scalda più.
L'unica speranza è vederla impegnata in qualche comunità dei servizi sociali che rilancia la campagna elettorale, potrebbe andare in mezzo ai braccianti per la raccolta dei pomodori e candidarsi col PD. Se fossi in loro starei attenti...

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